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Circa sette anni fa tornavo a casa dopo una commissione e ho visto un ragazzino che prendeva a calci una bottiglia di plastica.
Gli ho preso la bottiglia e l'ho portata a casa per buttarla.
Arrivato a casa ho aperto la pattumiera e l'ho buttata.
Mi sono seduto tranquillamente a leggere il giornale mentre uno strano rumore mi ha fatto saltare dalla poltrona: "PROOOOOOO!".
Uno spavento indescrivibile, il cuore mi pulsava a mille all'ora, ma non riuscivo a capire cosa fosse e da dove proveniva quell'orrendo suono, forse dalla strada, sicuramente qualche ragazzino con il motorino smarmittato.
Tranquillizzato continuai a leggere il giornale e nuovamente: "PROOOOOOO!".
Mi sono catapultato in strada ma di motorini neanche l'ombra.
Impaurito rientrai a casa. Non vi era più nessuno rumore, "forse sto impazzendo", pensai, arrivò la notte e andai a dormire più preoccupato che mai e proprio mentre stavo per addormentarmi una voce disumana fece tremare la pattumiera in cucina: "MMM BA' BA' LA' GA'!".
Sono sceso in cucina correndo, ho aperto la pattumiera, ma dentro c'era solo quella stupida bottiglia: "STUPIDU ASSESIRI TUI!".
La bottiglia ha parlato, ve lo posso giurare, quella bottiglia parlò e aveva anche un fare minaccioso.
È l'apocalisse, dissi e la bottiglia rispose: "MA CALI APOCALISSE, FAMMI USCIRE DA QUI O T'ACCIAPPU A IS PILUS E TI FAZZU FAI SU GIRU DE SU BIXINAU!",(ti acchiappo ai capelli e ti faccio fare il giro del vicinato).
Ma presi coraggio, la afferai e dissi:
"Con questa bottiglia farò un burattino, il burattino più bello del mondo e diventerò ricco!".
Cominciai a ricoprirla di carta pesta mentre mi offendeva in continuazione:
"CE MA LEGGIU CHI SESI, MI PARISI UN INCROCIU TRA UNU BABBUINO E COSTANZO".
E questo è niente, ogni parola che diceva era un'offesa per me che già cominciavo a colorarlo. Cercai di fargli una bocca sorridente, ma come per magia quella si ritirava e diventava inquieta. Gli feci delle piccole sopraciglia, ma quelle svilupparono a cespuglio, gli feci degli occhi dolci, ma quelli diventarono bestiali.
Insomma questo burattino prendeva le sembianze della personalità del personaggio (la bottiglia) e io non ci potevo fare niente.
"TENIS ORA IMBRACHINENDI!".
Mi diceva e in un lampo mi diede un colpo di testa. Oltre la maleducazione c'era pure l'irruenza. Questo burattino e da educare!
"MARRANU (provaci)!", mi diceva. "O LE GAMBE NON ME LE FAI?",
"Le gambe?", risposi,
"Ma tu sei un burattino, non sei una marionetta".
"ALLORA VOGLIO DIVENTARE UNA MARIONETTA!".
Se gli faccio le gambe questo scappa e combina un finimondo, pensai e gli dissi:
"Tu sarai per sempre un burattino e se ti comporterai civilmente ti costruirò le gambe".
Ovviamente non cedette e le gambe divennero e sono tuttora il suo desiderio più ambito.
Piangeva e cercava di commuovermi e subito dopo via con le offese.
Oggi lui è il presentatore della compagnia ed è la vera attrazione degli show, si chiama Sperebeo ed è fatto di carta pesta con l'anima di bottiglia, ma ha un cuore umano e quando avrà le gambe il mondo griderà: "AIUTO!!!!!"
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